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Ciao Carlo.
Desideravo rivederti, ma come tu sai la nostra attività a volte ci fa schiavi. Ora so che questo non sarà più possibile. Tu stai intraprendendo un lungo viaggio. Ultimamente non ci eravamo sentiti nemmeno telefonicamente. Come ti dicevo il lavoro, i problemi quotidiani, gli impegni, non hanno lasciato spazi, e i silenzi hanno coperto le nostre voci, ma tu sai che tali non lo erano. Ci siamo sempre capiti, ci siamo sempre intesi, siamo stati amici e colleghi nelle nostre lunghe e caparbie battaglie sindacali. Io mi scuso per questa mia assenza, abbracciandoti. Lo faccio anche idealmente, cercando di ripercorrere i ricordi che ci uniscono.
Circa venticinque anni fa ci siamo conosciuti. Era gli albori, da neofita, della mia discesa in campo sindacale. Ricordi? Tu allora eri il Presidente della Federarchitetti, ed io lo ero da poco per i Geometri di Milano. Erano i miei primi passi. Neofita a tutto campo, ma con grinta. Avevo bisogno di consigli, di qualcuno che mi aiutasse anche nel dialogare con tutte le altre libere professioni. Tu l’hai fatto. Tu mi hai spronato con entusiasmo. Mi sei stato vicino, già da grande amico.
Mi hai accolto a braccia aperte, dandomi la tua disponibilità. Ho apprezzato, sin da allora, la tua cordialità, la tua generosità, la tua trasparenza, la tua grande lealtà. Doni che ti hanno sempre accompagnato, e che ti hanno fatto apprezzare come uomo di grande moralità e di pensiero. Un Uomo.
Sono cresciuto con te. Ma tanti altri, tra i tuoi colleghi, sono cresciuti con te. Hai sempre aiutato tutto e tutti. Hai sempre avuto grandi idee.
Assieme abbiamo costituito la “Confedertecnica”, assieme abbiamo firmato il “Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro per dipendenti”. Abbiamo coinvolto tante persone e associazioni. E’ stata una bella esperienza.
Il tuo buon senso è sempre stato stimato e valutato con grande rispetto da tutti. Io e tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerti hanno imparato moltissimo da te: Ci hai insegnato tanto. Eri un perfetto Docente e Politico.
Ma nella tua vita c’è stato anche chi era invidioso delle tue capacità. E questo ti ha fatto soffrire. Io lo so. V’è, però, da dire che hai sempre e comunque lottato col sorriso. Hai sempre creduto nelle persone, e la tua sensibilità ha sempre allietato chi ti stava vicino. Sia esso amico, collega o controparte.
Sei stato per me un frammento della mia vita. Non posso scordare la tua grande amicizia che mi hai sempre, e generosamente, dato, donato e regalato. Abbiamo condiviso assieme un non breve tratto di cammino. Ma ora pare tutto oscurarsi, perdere significato….come saranno i giorni senza la tua presenza?
E’ difficile e duro a credersi che tu te ne sia andato via così, alla chetichella. E’ impensabile.
Sono comunque convinto e certo che questo tuo nuovo percorso ti condurrà a creare ed organizzare qualcosa d’importante anche là, perché tu non sai stare fermo, e sono sicuro che potrai avere, finalmente, una felicità totale e serena.
Tu hai dato a me e,credo, a tanti altri una bellissima testimonianza. Quando la vita ci pone davanti momenti severi, la tentazione è di fuggire, e invece la nostra dignità di uomini e donne e la nostra fede ci impongono di essere li fino all’ultimo, a testimoniare la forza che ancora magari non sentiamo, ma siamo certi, ne verrà dall’Alto.
Tutti noi dobbiamo essere pieni di carità, di amore, di solidarietà e compassione, così che la nostra ferita si rimargini presto, gettandoci nella generosità verso il prossimo. Dobbiamo amare ed essere amati, così la nostra ferita sarà placata e troverà finalmente riposo.
Tu, tutto questo, caro Carlo mi hai insegnato e ci hai insegnato.
Ti saluto, mio caro Amico, lasci un grande vuoto, ma crediamo che da lassù, al fianco di Dio, Tu pregherai per tutti noi e per tutti coloro che ti hanno voluto bene : proteggendoci.
Ciao, un abbraccio forte, forte.
Milano, 08/02/2010
Carlo Lolla Presidente Federgeometri Lombardia |