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 Da ItaliaOggi pag. 31 del 24/02/10 Di Fausto Savoldi, Presidente CNGeGL
Si riapre il dibattito tra professionisti. Le commissioni del senato giusta sede per il confronto La proposta Vicari occasione per il riordino delle competenze
La crisi economica, che investe anche il settore professionale dell'edilizia, inasprisce, inevitabilmente, il dibattito tra tecnici laureati e tecnici diplomati sulle competenze nella progettazione. Tutti operano in base a regolamenti professionali scritti, da oltre 80 anni, con riferimento a quel contesto storico nemmeno paragonabile all'odierna realtà tecnologica e di mercato. I laureati, che in gran parte risentono maggiormente della congiuntura negativa, tentano di attaccare i diplomati, appartenenti agli albi di geometri e periti industriali edili, meno esposti poiché assai più radicati sul mercato per l'ampio ventaglio di competenze tradizionali legate alla proprietà e al territorio, alla sua trasformazione e alla sua tutela. Oggetto di contesa sono i limiti delle competenze professionali in edilizia attribuite da leggi emanate agli inizi del secolo scorso (1929). Oggi, più che di competenze si dovrebbe parlare di capacità che costituiscono il vero e unico requisito richiesto dal mercato a coloro che sono chiamati a progettare edifici sia importanti sia di modesta dimensione.
La necessità di ordinare il settore delle competenze è invocata dai geometri da oltre 40 anni e la politica, in attesa di una generale riforma delle professioni, della riforma delle scuole tecniche, della riforma dei percorsi universitari, delle normative europee, se ne è occupata soltanto marginalmente senza mai definirle. La permanente situazione di confusione danneggia tutti e provoca conflitti che la stampa di queste settimane mette in evidenza con contestazioni rivolte spesso a chi, come la senatrice Simona Vicari, si è fatto carico di affrontare il problema per tentare di risolverlo. Il disegno di legge presentato dall'attenta senatrice siciliana apre peraltro un dibattito che ora, e soltanto ora, i tecnici laureati auspicano e che è giusto si sviluppi nelle sedi parlamentari piuttosto che nelle sedi settoriali delle professioni. Le numerose commissioni del senato interessate alla proposta, e in primo luogo quelle dei lavori pubblici e della giustizia, chiameranno certamente in audizione le varie categorie di professionisti interessati alla riforma. In quella sede, il testo della proposta potrà subire affinamenti e integrazioni anche alla luce del fatto che sono ormai numerosi gli iscritti agli albi di geometri e periti in possesso di laurea, che hanno scelto la professione di geometra e perito proprio per l'ampia gamma di attività che queste professioni riservano sin dagli anni 20. È proprio per dare valore alla capacità e alla qualità delle prestazioni che la proposta di legge a firma della senatrice Vicari attribuirebbe maggiori competenze ai laureati e ai professionisti con più di dieci anni di esperienza lavorativa. Ciò comporta l'impegno delle categorie a formare i giovani iscritti e i praticanti; esattamente quanto si sta già facendo con l'obbligatorietà della formazione continua che le categorie degli ormai «ex diplomati» hanno tra le prime deliberato. Il dialogo sulle competenze è comunque sempre aperto, a condizione che non si pretenda di rendere esclusiva un'attività, quella della progettazione, che è invero attribuita con differenti sfumature e livelli a ingegneri, architetti, dottori agronomi e forestali, geometri e periti. I riferimenti ai drammatici eventi che nei mesi scorsi hanno colpito il territorio nazionale, devono sì richiamare al bisogno di tutelare l'ambiente e il territorio, ma tale richiamo va rivolto in primo luogo alla politica e a coloro che realizzano grandi opere infrastrutturali e grandi insediamenti residenziali. È notorio che proprio geometri e periti i quali, negli anni recenti, hanno attuato un vasto piano di sensibilizzazione e formazione in materia ambientale, si sono dedicati al recupero edilizio, al monitoraggio del territorio e alla diffusione della cultura del contenimento dei consumi energetici. Chi definisce incomprensibile la proposta di legge presentata al senato da Simona Vicari mostra di non conoscere il mercato e gli interessi della popolazione la quale sceglie quel tecnico che, con o senza laurea, risolve i problemi legati alla proprietà e alle esigenze economiche delle famiglie e delle imprese.
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